La lunga storia del Bassethound

Inizialmente, si riteneva che il cane discendesse dal lupo o dallo sciacallo, i quali, avrebbero dato origine a razze primitive, dalle quali sarebbero poi derivate le molteplici razze attuali.

I più recenti studi basati sulla genetica, supportati da recenti ritrovamenti paleontologici, hanno ritenuto valido il riconoscimento del lupo grigio come progenitore del cane domestico, riconosciuto come sottospecie, sono incerte invece le ipotesi sul processo di domesticazione.

Una delle ipotesi più accreditate è quella dei coniugi Ray e Lorna Coppinger, biologi, che propongono la teoria di un “domesticamento naturale” del lupo, una selezione naturale di soggetti meno abili nella caccia, ma meno timorosi nei confronti dell’uomo, infatti avrebbero iniziato a seguire i cacciatori nomadi nutrendosi dei resti dei loro pasti, fornendo inconsapevolmente un prezioso servizio come “sentinelle”, in seguito iniziarono a riprodursi nei pressi dei primi insediamenti dell’uomo iniziando così una sorprendente coabitazione tra due specie di predatori, con reciproci vantaggi.

Alcuni di questi “cani selvatici” sarebbero poi stati avvicinati ed adottati nella comunità umana per il loro ruolo di spazzini e di predatori di piccoli animali nocivi, dando inizio ad un perfetto esempio di coevoluzione.

Quasi certamente, come dimostrato anche dagli studi di Dimitri Belayev, la naturale selezione basata sulle attitudini caratteriali al domesticamento ha provocato la comparsa di mutamenti fisici, riduzione del volume cranico, accorciamento dei denti e la comparsa di diversi caratteri morfologico funzionali.

Cuccioli di 55 gg. dell’Allevamento dei Trentarossi

Un primo resto archeologico di cane è stato rinvenuto nel 1870 in Belgio risalente a 31.000 anni prima. A lungo si è creduto fosse lo scheletro di un lupo ma nel 2007 è stato ristudiato e ricatalogato.

La testimonianza più antica di un legame tra cane ed uomo risale a circa 28.000 anni fa e sono le orme di un bambino e di un cane ritrovate presso una grotta nel sud della Francia.

Recentemente sono stati scoperti siti tombali risalenti allo stesso periodo (25.000/28.000 anni fa) che dimostrano una sepoltura rituale di cani. Tuttavia, la prima testimonianza di un legame affettivo tra uomo e cane risale al più recente periodo natufiano (circa 12.000 anni fa) presso un sito in Israele in una tomba che conserva i resti di un uomo anziano coricato su un fianco in posizione fetale che protende un braccio verso i resti di un cucciolo di cane.

Alla luce delle più recenti esperienze in cui si è tentato di addomesticare il lupo o di ibridazione dello stesso con i cani sembra alquanto inverosimile che la prima differenziazione tra razze diverse sia da attribuire alle diverse sottospecie di lupo (che, secondo la tradizione, vennero addomesticate quasi contemporaneamente in diverse parti del mondo, in situazioni geografiche e climatiche altrettanto dissimili); appare più logico, invece, che le prime razze siano state selezionate in maniera molto più semplicemente empirica tramite l’accoppiamento di cani pariah con caratteristiche analoghe.

In seguito i soggetti più dotati fisicamente e dalle più spiccate attitudini, furono selezionati con metodi sempre più efficaci: a quanto pare i primi ad effettuare un processo selettivo sistematico furono gli antichi romani già intorno al III-IV secolo A.C.. Interessante notare come le grandi mutazioni morfologiche che hanno permesso al lupo di “trasformarsi” in cani delle deverse speci si siano presentate nel corso dei secoli in forma involontaria, vere e proprie mutazioni spontanee che l’uomo ha saputo sfruttare e valorizzare.

Quelle che potevano apparire stranezze genetiche, quali il nanismo acondroplasico (arti corti su corpi normali), venivano valorizzate per l’utilizzo alla caccia in tana o nel sottobosco, da qui’ la comparsa dei cani bassi, diventuti in seguito segugi da caccia come il Bassethound, il Basset Ardesien Normand ecc.

Importante rilevare l’evoluzione delle razze attraverso il fenomeno del pedomorfismo neotenico, la conservazione cioè nei cani adulti di alcuni tratti morfologici e caratteriali tipici di diverse fasi giovanili dello sviluppo del lupo. In base a tale teoria, si possono raccogliere le razze in 4 gruppi:

Cani primitivi: con proporzioni della testa e struttura generale fortemente lupine, orecchie erette. Esempi: Husky, Samoiedo.
Pedomorfi di primo grado: teste allungate, stop accentuato, orecchie semi erette. Sono segugi e cani paratori, con spiccato istinto all’inseguimento. Esempi:Bloodhound, Bracco, Collie, Terrier, Bassotto.
Pedomorfi di secondo grado: teste più larghe, musi più quadrati, stop marcato, orecchie pendenti, pelle più spessa. Cani giocatori con gli oggetti, buoni riportatori. Esempi: Golden retriever, Cavalier King Charles Spaniel
Pedomorfi di terzo grado: accentuati diametri trasversali, musi corti o cortissimi, occhi frontali, orecchie piccole e cadenti, cute abbondante che forma rughe, molto predisposti all’accumulo di grassi. Cani “lottatori” (anche nella forma giocosa), fortemente territoriali e diffidenti. Esempi: mastini, cani da montagna, Cane da montagna dei Pirenei ,cani da presa, Bulldog, Carlino.

Nel corso dei secoli, l’uomo è riuscito a selezionare diverse razze tutte con spiccate attitudini, esistono quindi: cani da caccia, difesa, compagnia ecc.

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